1 novembre 2020

In questo periodo nel quale Erdogan invoca la mavi matan , ovvero la rivendicazione dei turchi all’egemonia nel mediterraneo, mi diverte rievocare quella leggenda che racconta la nascita della bandiera turca.

La bandiera turca è rappresentata da una mezza luna, o meglio un quarto, calante con a fianco una stella bianca, il tutto il campo rosso.

Si dice che due guardie fossero sugli spalti delle mura che difendevano la città dalle truppe di Murad II che assediavano Costantinopoli, l’odierna Istambul.

Le guardie erano assonnate, la notte tersa. Un incredibile stellato riempiva il cielo. Il quarto di luna era luminoso. Ogni tanto le guardie si passavano voce per non essere colti dall’assopimento che minaccia facilmente le sentinelle costrette a fissare per ore il nulla.

Un guardia, alla ricerca nel cielo di qualche stella cadente che rompesse la noia della veglia, notò come lo spicchio di luna ed una stella luminosa fossero vicine e come lo spicchio di luna sembrasse attendendere disponibile l’avvicinarsi della stella.

Diede voce alla guardia vicina:” guarda che curioso effetto la luna vicino alla stella!”.

La guardia che stava sullo spalto vicino, per via di una torre che gli nascondeva la vista della luna, si dovette sporgere dagli spalti per ammirare il fenomeno. Come si sporte poté vedere ai piedi delle mura un gruppo di genieri turchi che stavano collocando delle mine con l’intento di creare una breccia.

La guardia diede immediatamente l’allarme è il gruppo di sabotatori venne subito allontanato con lancio di frecce e olio bollente.

Come il fatto fu riferito all’imperatore ed ai sommi sacerdoti questi videro nel fatto un formidabile presagio.

Infatti la città storicamente era dedicata ad Artemide il cui simbolo era lo spicchio di luna è tutta la città era piena di incisioni o basso rilievi che riportavano il simbolo celeste in ogni parte della città. Per ricordare l’evento fu dato ordine che vicino alla luna di Artemide venisse incisa una stella simbolo di Maria e della devozione cristiana.

Quando Mehmet II, anni dopo, entro trionfante e vittorioso a Costantinopoli vide in più posti il simbolo della luna e della stella e decise di farlo proprio e così il simbolo assunse il valore di effige dell’impero ottomano.