19 novembre 2020

di Gianroberto Costa

BIR LAHLOU – Il governo del saharawi mercoledì ha inviato un messaggio urgente a tutti i paesi e alle autorità pubbliche e private di astenersi dallo svolgere tutti i tipi di attività nel territorio saharawi attualmente in una situazione di guerra aperta. Questa notizia é riferita in un comunicato il Ministero dell’Informazione della Repubblica Saharawi.

“La Repubblica Saharawi annuncia di trovarsi in una situazione difensiva dopo l’aggressione perpetrata sul suo suolo dalle forze di occupazione marocchine il 13 novembre a El-Guerguerat, e in flagrante violazione degli accordi militari ratificati con le Nazioni Unite “, si legge nel comunicato riportato dall’agenzia SPS.

Il regime marocchino riconosce di aver acceso la miccia della guerra che ha imposto al popolo saharawi, trasformando “tutto il territorio della Repubblica Saharawi, aria, mare e terra, in una zona di guerra dove continuano gli scontri militari tra “Esercito popolare di liberazione saharawi (APLS) e esercito di occupazione marocchino”, riporta la stessa fonte.

Per questo il governo saharawi lancia “un messaggio urgente a tutti i Paesi del mondo e alle autorità pubbliche e private di astenersi dallo svolgere ogni tipo di attività sul territorio saharawi attualmente in situazione di guerra aperta”.

“Alla luce delle condizioni di questa guerra violenta imposta al nostro popolo, la Repubblica Saharawi rimane attaccata ai principi del diritto internazionale umanitario nonché al diritto legittimo del nostro popolo di rispondere”, ha aggiunto la dichiarazione. In questo senso, la Repubblica Saharawi “continuerà a interagire seriamente con gli sforzi internazionali e africani volti a risolvere la crisi con mezzi pacifici, nel quadro del rispetto totale del diritto costante e inalienabile del popolo saharawi all’indipendenza”, conclude la stessa fonte.