
21 novembre 2020
Dopo la corsa nella competizione spaziale, la Cina apre la corsa verso la esplorazione degli oceani con un batiscafo che è sceso nel profondo della Fossa delle Marianne.
Il comandante della prima circumnavigazione del globo, il portoghese Ferdinando Magellano, le chiamò Islas des Ladrones. Gli abitanti avevano tentato di impadronirsi di una scialuppa e alcune suppellettili delle navi.
Diego Luis de San Vittore y Alonso, gesuita spagnolo, da poco dichiarato beato, diede alle isole, nel 1668, il nome Marianne in onore di Marianna d’Asburgo allora reggente del Regno di Spagna.
Fu ucciso su una di quelle isole, sull’Isola di Guam.
La “fossa delle Marianne”, la più profonda depressione oceanica, è posta ad est delle isole dalle quale prende il nome.
Descrive un arco lungo circa 2500 chilometri e profonda 10.
La scoperta della fossa è attribuita alla spedizione oceanica inglese Challenger nel 1873.
Fu la spedizione Challenger II della Royal Navy che, nel 1951, utilizzando il sonar, ne determinò la profondità reale: 10863 metri.
Nel 1960 il Battiscafo Trieste delle US Navy, di costruzione italiana, con a bordo Don Walsh e Jacques Piccard raggiunse il fondo della fossa.
Da allora pochissimi uomini hanno emulato tale impresa.
Nei giorni scorsi un batiscafo cinese ha raggiunto il profondo piano dell’abisso. Il sommergibile porta il nome di Fendouzhe, il guerriero. Il nome è stato scelto dopo il voto sul web di oltre centomila utenti. Il progetto di un batiscafo con equipaggio, che fosse in grado di raggiungere la profondità di diecimila metri, è stato lanciato da scienziati di un istituto di ricerca di Wuxi. Erano stati già sviluppati due precedenti prototipi dai nomi suggestivi: il Jaiolong, drago degli abissi, e Shenhai Yonghsi, guerriero delle profondità marine.
Il batiscafo, con un equipaggio di tre persone, si è adagiato sul fondo, facendo una serie di riprese che sono state diffuse via web. Pechino ha istituito un centro di formazione e ricerca collegato alle Autorità Internazionali dei fondali marini e si ritiene che Fondouzhe costituirà lo standard per realizzazioni navali che avranno lo scopo della esplorazione degli oceani.