Il packaging del Toblerone perde l’immagine del Monte
Quando frequentavo la scuola elementare, a mezza mattina, i bambini facevano merenda.
La merenda consisteva in focaccine che il bidello distribuiva a pagamento e, per molti che se lo portavano da casa, una stecca di carrarmato. Così veniva chiamato il Toblerone, mitico cioccolato svizzero la forma del quale ricordava ai ragazzini il cingolo del carrarmato. Più tardi, nel 1965, questo nome venne attribuito ad una stecca di cioccolato prodotto dalla Perugina.
Di questi giorni l’ultimo, pesante colpo per i cittadini e le cittadine elvetiche riguarda appunto il Toblerone. La celebre barretta di cioccolato a forma triangolare, che ricorda la vetta del Cervino, non potrà più raffigurare la celebre vetta sulla sua confezione, e subirà alcune piccole modifiche anche all’interno.
Questa decisione è stata presa dalla casa produttrice Mondelez International, che ha deciso di spostare parte della produzione del Toblerone in Slovacchia. Tuttavia, questa scelta comporta la violazione dei vincoli previsti dalla legge Swissness del 2017, che protegge il Made in Switzerland, imponendo ai produttori svizzeri di utilizzare solo materie prime di origine svizzera e di garantire una produzione autenticamente svizzera.
Tra le prescrizioni della legge Swissness, il nuovo Toblerone non potrà soddisfare l’obbligo di utilizzare solo materie prime svizzere. Questo significa che la celebre confezione del Toblerone, con la sua iconica raffigurazione del Cervino, non sarà più possibile. Questa notizia è stata accolta con grande dispiacere da molti cittadini svizzeri, che considerano il Toblerone un simbolo del Made in Switzerland.
La Mondelez ha dichiarato che, nonostante la riduzione di alcune caratteristiche, il nuovo Toblerone sarà comunque di alta qualità e che la ricetta rimarrà la stessa. Tuttavia, per molti appassionati della celebre barretta di cioccolato, queste modifiche rappresentano una vera e propria sconfitta per il patrimonio culinario svizzero.
Questo non è il primo cambiamento significativo per Toblerone negli ultimi anni. Nel 2016, la Mondelez ha deciso di ridurre la quantità di cioccolato in ogni barretta, mantenendo però lo stesso prezzo. Questa scelta ha causato una grande protesta sui social media da parte dei consumatori, che non hanno gradito la decisione della casa produttrice di aumentare la propria margine di profitto a spese del prodotto.
Tuttavia, la Mondelez ha anche lanciato nuove varietà di Toblerone che hanno riscosso grande successo. Nel 2018, Toblerone ha introdotto una versione rosa del cioccolato, aromatizzata con frutti di bosco e con una consistenza più cremosa rispetto alla versione originale. Nel 2020, la casa produttrice ha lanciato una nuova versione al burro di arachidi che ha conquistato i cuori dei consumatori di tutto il mondo.
Toblerone, uno dei marchi di cioccolato più riconosciuti a livello mondiale, ha una storia che risale alla fine del XIX secolo, quando Theodor Tobler, pasticciere di Berna in Svizzera, insieme a suo fratello Emil, fondò la Tobler & Co. nel 1899. Tobler ebbe l’idea di creare una barretta di cioccolato dalla forma unica e facilmente riconoscibile, ispirata alle maestose montagne svizzere. Utilizzando una macchina appositamente progettata, creò la caratteristica forma triangolare e coniò il nome “Toblerone” combinando il suo cognome con la parola “torrone”, dolce italiano che aveva ispirato la ricetta del cioccolato.

toblerone
Il primo Toblerone fu lanciato sul mercato nel 1908 e subito si rivelò un grande successo tra i consumatori svizzeri. Nel corso degli anni, la Tobler & Co. continuò ad innovare e sviluppare nuove varietà di Toblerone, tra cui quelle al latte e al cioccolato bianco.
Negli anni ’70, la Tobler & Co. fu acquisita dalla multinazionale americana Kraft Foods, che successivamente diventò Mondelez International. Nonostante i cambiamenti di proprietà, Toblerone è rimasto un simbolo di eccellenza svizzera e una delle delizie di cioccolato preferite in tutto il mondo. Oggi, Toblerone è venduto in più di 120 paesi e offre una vasta gamma di gusti e dimensioni di barrette, dalla dimensione mini a quella gigante.