Edmund Hillary e Tenzing Norgay

 

8 dicembre 2020

L’agenzia di stato cinese Xinhua ha annunciato che la nuova altezza del Monte Qomolangma, la vetta più alta del mondo, è di 8.848,86 metri (29.032 piedi) come dichiarato congiuntamente da Cina e Nepal. Noi lo chiamiamo Everest. Il monte è chiamato Chomolungma (madre dell’universo) in tibetano e Quomlangma in cinese. Il nome nepalese è Sagaramāthā (सगरमाथा, in Sanscrito “dio del cielo”), ideato dallo storico nepalese Baburam Acharya è stato adottato ufficialmente dal governo del Nepal all’inizio negli anni sessanta. Nel 1852 venne chiamato “Cima XV”. Il nome comunemente usato oggi, Everest, fu introdotto nel 1865 dall’inglese Andrew Waugh, governatore generale dell’India, in onore di Sir George Everest, che, al servizio della corona britannica, lavorò per molti anni come responsabile dei geografi britannici in India

L’annuncio della nuova misurazione è arrivato mentre il presidente cinese Xi Jinping e la sua controparte nepalese Bidya Devi Bhandari si sono scambiati lettere annunciando congiuntamente l’altezza.

Xi ha detto nella sua lettera che la Cina e il Nepal hanno raggiunto un accordo, l’anno scorso, per l’annuncio congiunto della nuova altezza del picco.

Per più di un anno, le squadre di indagine dei due paesi hanno superato tutti i tipi di difficoltà, svolto solidamente il loro lavoro e, infine, hanno raggiunto una conclusione sull’altezza innevata, secondo le regole dell’International Height Reference System..

Dopo aver definito il monte Qomolangma “un simbolo importante della tradizionale amicizia Cina-Nepal”, Xi ha detto che è concordato da entrambi i paesi come il picco di confine e il “picco dell’amicizia Cina-Nepal”.

Xi ha affermato che l’annuncio congiunto con la sua controparte nepalese della nuova altezza del Monte Qomolangma è di grande importanza per il futuro e mostrare l’alto livello del continuo sviluppo delle relazioni Cina-Nepal.

Xi ha affermato che la Cina è disposta a collaborare con il Nepal per promuovere attivamente la cooperazione nella protezione ecologica e ambientale e nella ricerca scientifica, e salvaguardare meglio la preziosa ricchezza e la casa di entrambi i popoli.

Il monte Qomolangma si trova a cavallo del confine Cina-Nepal, con la sua parte settentrionale situata a Xigaze, nella regione autonoma del Tibet della Cina sud-occidentale.

La storia della misurazione della quota del monte Everest (e di altre grandi montagne dell’Himalaya e del Karakorum), parte da un articolo di Alexander von Humboldt nel 1816 su “Annales de Chemie et de Physique“, che per primo si interessa dell’altezza delle montagne himalayane. Nel frattempo, si era già avviata la ciclopica campagna di misurazioni e livellazioni topografiche che durerà oltre 60 anni (dal 1802 al 1866), nota con il nome di GTS (Great Trigonometrical Survey), effettuata dagli inglesi del Survey of India, per rilevare tutta la penisola indiana sino alle lontane montagne. Ciò per finalità non solo conoscitive ma anche di controllo dei territori occupati nell’ambito di quello che viene ricordato come “ Grande Gioco” oppure”Torneo delle ombre”. Nel 1852 un operatore indiano del Survey, Radhanath Sikdar, nel verificare i complessi calcoli sulle osservazioni strumentali, ha individuato come la montagna più elevata, per la prima volta, tra le lontane vette dell’Himalaya, una cima, che era stata denominata Peak XV e le attribuisce la quota di 8.840 m (29.002 piedi). Questa misura, incredibilmente vicina alla misura di quota attuale, viene ufficializzata nel 1856, e nel 1865 al Peak XV viene, quindi, attribuito il nome di monte Everest, in onore di George Everest, British Surveyor General del GTS dal 1830 al 1843.

La prima ascensione certa fu compiuta il 29 maggio 1953 dal neozelande Edmund Hillary e dallo sherpa Tenzing Norgay che lo scalarono dal Colle Sud e la cresta sud-est. La scelta del versante sud fu obbligata poiché il versante nord era chiuso per questioni politiche da anni. Stando alle dichiarazioni successive di Tenzing, divenuto celebre in patria e nel mondo, il neozelandese giunse qualche secondo prima perché in quel momento era di turno per “aprire la strada”. Giunti sulla cima, in segno di ringraziamento, Hillary pose nella neve quattro bandiere, un gattino di pezza, un pacchetto di caramelle, in segno di amicizia, mentre Tenzing lasciò biscotti e cioccolato come offerta agli dei.

I primi tentativi di raggiungere la vetta dell’Everest risalgono al 1921, quando furono organizzate delle spedizioni britanniche. Nel corso della spedizione britannica all’Everest del 1924, George Mallory e Andrew Irvine scomparvero nel corso di un tentativo alla vetta dalla cresta nord e nord-est.

Mallory, il cui cadavere venne ritrovato 75 anni dopo, morì durante la discesa. Non è appurato se i due siano caduti dopo aver raggiunto la cima o, più probabilmente, a seguito della rinuncia al tentativo.

Memorabile è la battuta di Mallory ad un giornalista prima della tragica scalata: “Perché vuole scalare l’Everest?” E George Mallory rispose “perché è li!”