
18 dicembre 2020
La CNN Afferma che milioni di americani non hanno abbastanza da mangiare, sono in ritardo con i pagamenti degli affitti o hanno problemi a pagare le bollette. Milioni di statunitensi stanno precipitando in uno stato di grave povertà.
Il coronavirus aumenta i contagiati in tutta la nazione. La fragile ripresa economica segnala grandi debolezze. Il ritmo di crescita dell’occupazione è rallentato. Aumenta il numero di persone che, per la prima volta, richiedono le provvidenze per la disoccupazione.
Uno stato di profonda instabilità, mentre il Congresso continua a confrontarsi per estendere alcune delle disposizioni di supporto approvate a marzo, quando la pandemia ha incominciato a sconvolgere l’economia.
Il Congresso sta cercando di deliberare altre azioni si sostegno: aumentare i contributi ai disoccupati ed estendere due programmi chiave per diminuire l’ impatto della disoccupazione pandemica.
La situazione sta diventando sempre più difficili per gli americani.
Secondo i ricercatori dell’Università di Chicago e dell’Università di Notre Dame, le fila dei poveri si sono incrementati quasi di 8 milioni di americani in più rispetto al mese di giugno. Il tasso di povertà è balzato all’11,7% a novembre, dal 9,3% di giugno. Questo dato rappresenta quasi il doppio del più grande aumento annuale della povertà dagli anni ’60.
L’aumento è più evidente tra i neri americani, il cui tasso di povertà è aumentato di 3,1 punti percentuali, e tra quelli con un’istruzione superiore , che hanno visto un picco di 5,1 punti percentuali.
Il tasso di povertà è in aumento anche se il tasso di disoccupazione, nello stesso periodo, è sceso del 40%. Questa apparente contraddizione tra i due parametri, secondo i ricercatori, non è sorprendente dal momento che alcuni benefici del governo sono scaduti, incluso un aumento federale di 600 dollari nei pagamenti dell’indennità di disoccupazione.
Il calo del livello di povertà nei primi sei mesi dell’anno è dovuto ai ristori una tantum distribuiti in primavera e alla crescita epocale dei sussidi di disoccupazione.
Ma in questo contesto patiscono la fame quasi 27,4 milioni di adulti. Un censimento ha rilevato che Il 12,7%, viveva in famiglie in cui a volte, o spesso, non c’era abbastanza da mangiare durante la settimana. Circa un mese prima, il numero di questi soggetti era del 25,8 milioni, pari al 12%.
Secondo lo studio, ad esempio il 19,4% dei residenti dell’Arkansas soffriva di scarsità di cibo, contro solo il 6,4% dei residenti del Maine. I tassi di disoccupazione in questi stati sono rispettivamente del 6,2% e del 5,4%.
Secondo i dati più recenti del censimento, il 17,5% delle famiglie con bambini, a volte o spesso, non ha avuto abbastanza da mangiare nelle ultime settimane. Ciò a confronto del 16,1% di due settimane prima.
Secondo il più recente Census Household Pulse Survey, indagine che verifica la situazione dal 25 novembre al 7 dicembre, piu di 85,4 milioni di adulti, ovvero il 35,6%, vivono in una famiglia in cui è stato piuttosto o molto difficile, durante la pandemia, pagare le normali spese domestiche. Questo dato é aumentato da 80,9 milioni, pari al 33,7%, circa, del mese precedente.
Il Nevada, che aveva, in ottobre, il secondo tasso di disoccupazione più alto della nazione pari al 12%, aveva la percentuale più alta di persone che avevano problemi a sostenere le proprie spese ordinarie con una percentuale pari a quasi il 45%.
Nel South Dakota, meno del 25% dei residenti si trovava in quella situazione. Lo stato ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi pari al 3,6% in ottobre.
Secondo i dati del censimento, quasi 13 milioni di adulti, pari al 9,1% della popolazione, non sono in regola con l’affitto o con le rate del mutuo, o hanno poca o nessuna certezza di poter pagare, in tempo, la bolletta del mese prossimo. Due settimane prima, il risultato risultava essere di 11,1 milioni, pari al 7,9%.
La Louisiana, dove il tasso di disoccupazione era del 9,4% in ottobre, ha avuto la quota più alta di persone in questa situazione, al 15,9%.
Ma solo il 2,3% dei residenti del Montana non poteva pagare le spese di alloggio. Il tasso di disoccupazione dello stato era del 4,9% in ottobre.
Quasi 76,7 milioni di adulti, pari al 31%, si aspettano che, nelle prossime quattro settimane, che qualcuno nella loro famiglia subisca una perdita di reddito da lavoro.
Circa un mese prima, il numero era di 64,2 milioni, o poco meno del 26%.
Il Nevada si è nuovamente classificato al primo posto con il 45,1%, mentre il South Dakota è andato al meglio con il 20,5%.
Questi dati mettono fortemente in dubbio il fatto che l’America riesca a recuperare facilmente la gravità della situazione.