la sonda cinese Tianwe

9 gennaio 2021

E’ in atto una grande sfida interplanetaria. I paesi che si stanno confrontando sono la Cina, gli Stati Uniti, gli emirati arabi.

Obiettivo la conquista di Marte. Arriveranno sul pianeta Rosso tra fine gennaio e febbraio e saranno una prova di forza fra i tre paesi, le loro economie, il loro sviluppo tecnologico.

La prima sonda che dovrebbe raggiungere il suolo marziano è la sonda “Tianwen 1”, in volo da oltre170 giorni e ha percorso oltre 400 milioni di chilometri. Si trova ora a circa 130 milioni di chilometri dalla Terra e a circa 8,3 milioni di chilometri da Marte.

La missione rappresenta il primo passo della Cina nel suo progetto di esplorazione interplanetaria autonoma; con solo un lancio saranno realizzati il giro intorno a Marte, l’atterraggio sul pianeta e l’ispezione della superficie.

La missione rappresenta il primo passo della Cina nel suo progetto di esplorazione interplanetaria autonoma; con solo un lancio saranno realizzati il giro intorno a Marte, l’atterraggio sul pianeta e l’ispezione della superficie.

La missione spaziale Tianwen-1 (天問一号S, Tiān wèn yī hàoP, nota precedentemente anche come HX-1 o Mars Global Remote Sensing Orbiter and Small Rover) è la seconda che l’agenzia spaziale cinese ha inviato verso Marte, dopo la sfortunata Yinghuo-1. Prevede un orbiter e un rover, lanciati il 23 luglio del 2020 che dovrebbero arrivare a destinazione a febbraio 2021, nel medesimo sito, la distesa Utopia Planitia, che fu anche sito di atterraggio della sonda statunitense Viking 2.

Il nome Tianwen significa “ricerca delle verità celesti”. Un nome ambizioso come il programma. la Cina sta tentando un’impresa davvero eccezionale: portare su Marte nello stesso momento un orbiter, un lander e un rover – tutti dotati di strumenti avanzatissimi per studiare nel dettaglio il Pianeta rosso.

L’orbiter studierà l’atmosfera per un anno marziano (687 giorni terrestri). Sarà dotato, tra gli altri strumenti, anche di due telecamere, di radar di superficie e di un rilevatore per studiare il campo magnetico del Pianeta rosso. Sarà anche in grado di scambiare comunicazioni tra la Terra e il rover di superficie.

La Nasa, stavolta, insegue

Il 30 luglio dovrebbe essere la volta della missione Perseverance della Nasa, l’ultima agenzia che riuscirà a sfruttare questa finestra temporale favorevole al lancio, quando la Terra e Marte sono più vicini. La prossima sarà tra 26 mesi. La Nasa vuole inviare un nuovo rover sul Pianeta rosso, simile a Curiosity. Il nuovo veicolo perlustrerà il cratere Jezero, un antico lago prosciugato che potrebbe conservare fossili di microrganismi marziani.

E per la prima volta un elicottero, battezzato Ingenuity, potrebbe volare nell’atmosfera di Marte.

Gli Emirati Arabi volano su Marte

La sonda si chiama Hope Probe, “Sonda della speranza.” È la prima missione interplanetaria del mondo arabo.

Se avrà successo, fornirà all’umanità una comprensione olistica dell’atmosfera di Marte per un anno intero, una conoscenza che potrebbe aiutarci a comprendere meglio i cambiamenti climatici sulla terra. La missione “Emirates Mars” potrebbe anche essere un piccolo passo verso la colonizzazione del pianeta rosso.

Sono stati necessari 6 anni di duro lavoro e di pianificazione meticolosa da parte del giovane team di scienziati e ingegneri degli Emirati Arabi Uniti, per arrivare al lancio avvenuto dal al Lanciata nello spazio, la sonda Hope Probe è al lavoro per la sua missione su Marte, la prima interplanetaria del mondo arabo. Un momento storico per tutte le parti coinvolte.