
Economia reale : in viaggio verso Rieti
L’economia reale e il viaggio verso Rieti: una frase nata per caso
Era il 2017, un periodo intenso della mia vita professionale. Ero nel pieno della campagna elettorale per la presidenza di Enasarco e mi trovavo a percorrere la via Salaria in direzione di Rieti. Tra una telefonata e l’altra, preparavo le risposte per un’intervista che avrei rilasciato a Il Foglio. Il tema era cruciale: come ripensare la gestione del risparmio previdenziale, rendendola uno strumento utile non solo per gli agenti di commercio, ma per l’intero sistema produttivo italiano.
In quel periodo, la logica prevalente spingeva verso investimenti finanziari astratti e speculativi, lontani dal mondo reale. Enasarco raccoglieva i contributi pensionistici dagli agenti di commercio, figure centrali per l’economia del Paese, ma quelle risorse finivano spesso in strumenti che non avevano un legame concreto con la produzione. La nostra proposta, invece, puntava su una visione radicalmente diversa: usare quelle risorse per sostenere le imprese, favorendo una crescita che avrebbe beneficiato sia l’industria che gli stessi agenti di commercio. Un circuito virtuoso capace di generare occupazione e maggiori entrate previdenziali, quasi un esempio di economia circolare applicata al sistema pensionistico.
La nascita di un termine: economia reale
Durante il viaggio, il segnale telefonico era instabile. Dovevo essere sintetico, chiaro, incisivo. Cercavo una definizione per spiegare quel modello, un termine che racchiudesse l’essenza della nostra proposta. E così, quasi per caso, pronunciai due parole: economia reale.
Nell’intervista al Foglio, pubblicata il 23 gennaio 2017 e firmata da Brambilla, quella frase prese forma:
“Enasarco non deve limitarsi a gestire risorse finanziarie, deve diventare un attore dello sviluppo, sostenendo l’economia reale. Investendo nelle imprese, possiamo generare crescita, lavoro e nuovi contributi per garantire il futuro pensionistico degli agenti.”
L’idea di “economia reale” non era nuova. Economisti come Paul Krugman l’avevano già usata negli anni Novanta per criticare l’eccessiva dipendenza dai mercati finanziari, a discapito della produzione. In Italia, figure come Federico Caffè avevano denunciato i rischi di una finanza autoreferenziale, scollegata dai bisogni concreti del Paese. Eppure, nel dibattito pubblico, quel termine restava relegato a circoli accademici o specialistici. Utilizzarlo in quel contesto, per descrivere una strategia di rilancio previdenziale, significava dargli una nuova centralità.
Un concetto diventato universale
Oggi, il termine “economia reale” è sulla bocca di tutti. Dalla pandemia di Covid-19 alla crisi energetica, si è affermato come il fulcro del dibattito economico. Articoli e analisi ne parlano continuamente. Azimut Direct, ad esempio, evidenzia come:
“Negli ultimi anni è andata delineandosi in maniera sempre più netta la distinzione tra economia reale ed economia finanziaria.”
Anche il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha recentemente sottolineato la necessità di:
“Sostenere l’economia reale, promuovendo interventi che favoriscano la crescita delle imprese e la creazione di posti di lavoro.”
La visione che avevo espresso nel 2017 – investire nel sistema produttivo nazionale anziché in strumenti finanziari astratti – è diventata oggi una necessità condivisa. È il riconoscimento che un’economia sostenibile deve partire dalla concretezza: dalle fabbriche, dai lavoratori, dalle comunità.
Una lezione attuale
Ripensando a quel viaggio verso Rieti, mi rendo conto che quella frase, nata quasi per caso, sintetizzava una visione che resta più che mai attuale. L’economia reale non è solo un concetto tecnico, ma un principio fondamentale per il futuro: creare un sistema in cui le risorse lavorano per il Paese, per le persone, per la crescita concreta.
E, forse, la vera sfida oggi non è solo parlarne, ma realizzarla davvero.
Fonti:
1.Azimut Direct. (n.d.). Cos’è l’economia reale: definizione e significato. Recuperato da https://azimutdirect.com/it/blog/finanza-alternativa/economia-reale-cos-e-definizione
2.Pictet per Te. (2021). Cos’è l’economia reale: 10 punti per spiegarlo. Recuperato da https://am.pictet.com/pictetperte/guida-alla-finanza/2021/cos-e-l-economia-reale-10-punti-per-spiegarlo
3.Repubblica. (2024, 16 ottobre). Manovra 2025: Giorgetti e le misure per sostenere l’economia reale. Recuperato da https://www.repubblica.it/economia/2024/10/16/diretta/manovra_2025_giorgetti_misure-423558015
4.Il Foglio. (2017, 23 gennaio). La metamorfosi della logica d’investimento. Il modello Enasarco, di Brambilla. Recuperato da https://www.ilfoglio.it/economia/2017/01/23/news/enasarco-costa-cambiare-logica-investimenti-stato-privati-116397
5.Caffè, F. (1986). Lezioni di politica economica. Bollati Boringhieri.
6.Krugman, P. (1994). Peddling Prosperity: Economic Sense and Nonsense in the Age of Diminished Expectations. W.W. Norton & Company.