
14 gennaio 2021
“Profeta!” dissi “cosa del male! – profeta nonostante cio’, se uccello o demonio! – Sia che dal Tentatore inviato, sia che la tempesta ti abbia gettato qui a riva, desolato ma interamente indomito, su questa deserta terra incantata -su questa casa predata dall’Orrore – dimmi davvero, ti imploro – C’è – c’è un balsamo in gilead? (Gaalad) – dimmi – dimmi, ti imploro!Disse il Corvo, “Mai più”.
Così nella poesia “il corvo” (The Raven) Edgar Allan Poe traeva cattivi auspici dal nero uccello che gli era apparso davanti alla porta di casa.
Il balsamo di Gaalad è evocato come il rimedio per ogni cosa. E forse anche Boris Johnson, il premier britannico, si chiede come il profeta Geremia: «Non c’è balsamo in Galaad? Non c’è laggiù nessun medico?»
Che si tratti di Brexit oppure della variante inglese di Covid, in ogni caso la notizia ha riempito le pagine dei giornali inglesi. Observer e Indipendent pongono la notizia in ampio risalto.
La notizia é che il corvo Merlina è scomparsa dalla Torre di Londra.
“Abbiamo delle notizie davvero infelici da condividere”, ha detto un post su Twitter della Torre di Londra.
“Uno dei corvi residenti nella Torre di Londra è scomparso da diverse settimane e i custodi dei corvi ritengono che l’uccello possa essere morto.”
A gestire torre di Londra ci sono i Beefeaters, sono i guardiani della Torre di Londra. In italiano il nome completo è “Guardie del Palazzo Reale di Sua Maestà e della fortezza della Torre di Londra”.
Il loro compito era quello di tenere a bada ogni eventuale prigioniero rinchiuso all’interno del perimetro della Torre e, soprattutto, di salvaguardare i numerosi e preziosi gioielli della Corona inglese.
Tra i compiti, oltre che fare la guardia alla Torre di Londra, c’è anche quello di proteggere i corvi che la tradizione vuole che sempre stazionino presso l’edificio, pena il crollo della Torre e dell’Impero Britannico.
A questa funzione è incaricato nell’ambito dei Beefeater il Ravenmaster, il Maestro dei Corvi.
Il Ravenmaster della Torre ha detto che l’uccello femmina, Merlina, era la “Regina dei corvi della Torre”, e da quando si è unito ai corvi residenti nel 2007 è stato il “dominatore indiscusso del posatoio”.
I corvi della Torre di Londra sono una popolazione di volatili appartenenti alla specie Corvus corax (corvo imperiale), che vivono in cattività all’interno di detta fortificazione. La presenza di questi corvi è tradizionalmente ritenuta una protezione della Corona britannica e della Torre stessa; una superstizione legherebbe il destino dei corvi a quello della corona britannica: “se i corvi della Torre di Londra moriranno o voleranno via, la Corona cadrà e con essa la Gran Bretagna”.
Guglielmo il Conquistatore costruì l’imponente torre di pietra al centro della sua fortezza di Londra negli anni 1070, ma fu solo con il regno di Carlo II, 600 anni dopo, che – racconta la leggenda, una strega gli disse se i corvi se ne sarebbero andati la Torre, la monarchia sarebbe caduta.
Durante la seconda guerra mondiale, un solo corvo riuscì a sopravvivere ai bombardamenti subiti dalla città nella battaglia d’Inghilterra. Per questo, il primo ministro Winston Churchill ordinò un ripopolamento della colonia con nuovi esemplari, fino a portare il gruppo alla sua dimensione originaria. I corvi della torre sono stati arruolati come militari del Regno; per loro sono stati anche emessi documenti che ne attestano lo status, come se si trattasse di veri e propri soldati o poliziotti.
Il Guardiano dei corvi è stato recentemente intervistato in una trasmissione della BBC . Alla domanda se fossero rimasti ancora ancora più di sei corvi, il signor Skaife ha detto: “Ovviamente, come Ravenmaster, la mia preoccupazione è occuparmi del regno – se i Ravens lasciassero la Torre di Londra si sbriciolerà e il regno sarà gravemente danneggiato- ovviamente questo è mito e leggenda, ma abbiamo sette corvi qui alla Torre di Londra, sei per decreto reale e ne abbiamo ancora uno di riserva, quindi per il momento stiamo bene “.
Quindi si spera che per il momento, nonostante i presagi e le scelte affrettate e a volte scomposte della Gran Bretagna, nessun pericolo irrimediabile sia in vista per la Corona.