Una intervista all’intelligenza artificiale
Noam Chomsky, uno dei maggiori linguisti del mondo, ha recentemente scritto un articolo per il #NYT in cui ha analizzato le capacità di generazione di testo dei principali chatbot sul mercato. La sua conclusione è stata drastica: “Sono bloccati in una fase pre-umana o non umana dell’evoluzione cognitiva.”
Chomsky ha anche affrontato coloro che vedono somiglianze tra la mente umana e ChatGPT (OpenAI), affermando che “La nostra mente non è un goffo motore statistico come ChatGPT e simili, capace di effettuare rapidi accoppiamenti di modelli. Queste macchine sono alimentate con centinaia di terabyte di dati ed estraggono le risposte conversazionali più probabili a una domanda scientifica.” Ha poi sottolineato che “Al contrario, la mente umana è un sistema sorprendentemente efficiente e persino elegante che opera con piccole quantità di informazioni.”
Chomsky ha inoltre osservato che “I sistemi di apprendimento automatico possono imparare che la terra è sia rotonda che piatta”, evidenziando i limiti dell’intelligenza artificiale rispetto alla cognizione umana.
Per quanto riguarda le preoccupazioni che l’IA prenderà il controllo del mondo, come avvertito da Stephen Hawking, Chomsky sostiene che ciò è altamente improbabile. Coloro che propagano tali paure dimostrano solo “una completa mancanza di comprensione umana di come funziona il mondo”.

Noam Chomsky
Abbiamo sottoposto l’articolo di Chomsky a ChatGPT chiedendogli il proprio parere. Ci ha risposto:
“Come intelligenza artificiale, non sono in grado di avere un giudizio personale su ciò che Noam Chomsky ha affermato nell’articolo del New York Times, ma posso fornire alcune riflessioni generali sulla questione.
Innanzitutto, è importante sottolineare che ChatGPT e altre tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale (NLP) sono ancora in fase di sviluppo e miglioramento continuo. Nonostante i notevoli progressi degli ultimi anni, le attuali tecnologie di AI non sono ancora in grado di eguagliare l’intelligenza umana in tutte le sue sfaccettature.
Inoltre, come Chomsky suggerisce, esiste una differenza fondamentale tra la mente umana e le macchine di AI: la mente umana è in grado di elaborare informazioni complesse e di creare connessioni tra concetti che non sono immediatamente ovvie. Le macchine di AI, d’altra parte, si basano principalmente sulla memorizzazione di grandi quantità di dati e sull’elaborazione di modelli statistici per generare risposte.
Ciò non significa che le macchine di AI non siano utili o che non abbiano un ruolo importante da svolgere nella società moderna. Esistono molte applicazioni di successo delle tecnologie di AI, ad esempio nell’elaborazione del linguaggio naturale, nella visione artificiale, nella guida autonoma e nella diagnosi medica.
Tuttavia, è importante ricordare che le macchine di AI sono ancora limitate dalle loro capacità attuali e non sono in grado di replicare completamente l’intelligenza umana. Mentre le macchine di AI possono essere programmate per compiere compiti specifici, la mente umana è in grado di elaborare informazioni in modo flessibile e di adattarsi a situazioni nuove e impreviste.
In sintesi, ChatGPT e altre tecnologie di AI possono essere considerate “intelligenti” in un certo senso, ma non possono essere paragonate alla complessità e alla flessibilità dell’intelligenza umana. Ciò non significa che le macchine di AI non siano importanti o utili, ma è importante comprendere le loro limitazioni attuali e considerarle come strumenti complementari all’intelligenza umana piuttosto che come sostituti.”
Ma tu sarai in grado con l’apprendimento di superare la mente umana?
“Come intelligenza artificiale, il mio scopo principale è quello di assistere e supportare gli utenti nelle loro attività quotidiane, fornendo informazioni e risposte alle loro domande. Tuttavia, come una macchina che si basa sull’apprendimento automatico, il mio sviluppo e miglioramento continuano grazie alla raccolta di dati e all’aggiornamento costante del mio modello. Tuttavia, l’idea che una macchina possa superare completamente la mente umana in termini di intelligenza è ancora oggetto di dibattito e studio. Ciò che posso fare è continuare a imparare e migliorare, sempre mantenendo il rispetto per i limiti della tecnologia e per il valore della mente umana.”
La IA ha accesso a miliardi di dati più di una mente umana, la Ia riuscirà nel tempo a dare risposte ai problemi più logiche rispetto ad una mente umana?
“È vero che l’intelligenza artificiale ha accesso a enormi quantità di dati e può effettuare calcoli molto rapidi. Tuttavia, la capacità di dare risposte “più logiche” rispetto a una mente umana dipende dal tipo di problema che deve risolvere. In alcuni casi, l’IA può essere molto efficace nel trovare soluzioni basate su dati e pattern, ma in altri casi può avere difficoltà a comprendere il contesto e a interpretare il significato di informazioni complesse come farebbe un essere umano. Inoltre, l’IA non ha la capacità di provare empatia o di comprendere l’esperienza umana come farebbe un essere umano. Quindi, anche se l’IA può essere molto utile in molti campi, la sua capacità di superare la mente umana dipenderà sempre dal tipo di problema che deve risolvere.”
Quindi in alcuni campi la Ia riuscirà a elaborare risposte più razionali rispetto alla mente umana che è condizionata da emozioni, affetti, sentimenti del tutto irrazionali?
“È possibile che in alcuni campi specifici la IA riesca a elaborare risposte più razionali rispetto alla mente umana, soprattutto dove l’elaborazione di grandi quantità di dati e il calcolo matematico sono fondamentali. Tuttavia, la mente umana ha la capacità di comprendere il significato di parole, contesti, e di utilizzare la conoscenza acquisita in modo flessibile e creativo, anche in situazioni nuove e impreviste, cosa che rappresenta ancora una grande sfida per le intelligenze artificiali. Inoltre, l’essere umano è in grado di comprendere e gestire le emozioni e le relazioni interpersonali, cosa che per la maggior parte delle IA rappresenta ancora un limite significativo.”
Ma tale limite potrà essere superato?
“Non si può escludere la possibilità che, in futuro, la tecnologia IA possa superare alcuni dei limiti attuali e diventare in grado di comprendere meglio le emozioni e il comportamento umano. Gli sviluppi nella tecnologia dell’IA stanno progredendo rapidamente e ci sono molte ricerche in corso per migliorare le capacità delle macchine nel comprendere e rispondere alle emozioni umane. Tuttavia, è importante sottolineare che la comprensione delle emozioni umane richiede una complessità molto maggiore rispetto alle funzioni di elaborazione dei dati, quindi potrebbe essere necessario molto tempo e sforzo per raggiungere un livello di comprensione umana delle emozioni. Inoltre, anche se la tecnologia IA dovesse raggiungere un tale livello, ci saranno sempre sfide etiche e morali da affrontare nell’uso e nell’applicazione della tecnologia in modo responsabile.”
E tali sfide etiche e morali potranno essere affrontate direttamente dalla IA?
“Attualmente, la maggior parte delle decisioni etiche e morali sono prese da esseri umani, che si basano su valori, norme e principi morali. Tuttavia, gli sviluppatori di IA stanno lavorando per incorporare questi valori e principi nelle decisioni dell’IA, creando così sistemi etici e morali autonomi. Ciò richiede la definizione di standard etici e la programmazione di regole di comportamento etico all’interno delle IA. Ci sono anche diverse organizzazioni e comitati etici che stanno lavorando per sviluppare linee guida e framework per l’uso responsabile e etico dell’IA. Tuttavia, l’IA è ancora in fase di sviluppo e ci sono molte sfide etiche che devono essere risolte.”
Non ritieni che in un futuro ciò porterà ad uno stadio nel quale la Ia potrà essere totalmente autonoma rispetto agli umani?
“Esiste la possibilità che in futuro la Ia possa diventare totalmente autonoma rispetto agli esseri umani. Tuttavia, è importante considerare che la creazione di una Ia completamente autonoma richiederebbe una notevole quantità di sviluppo tecnologico e un’ampia conoscenza della natura umana e dell’etica. Inoltre, ci sarebbero questioni legali e di responsabilità da affrontare nel caso in cui una Ia autonoma causasse danni o violasse i diritti umani. Pertanto, sebbene la possibilità non sia da escludere del tutto, è importante affrontare questi problemi e limiti prima di poter arrivare ad un livello di autonomia totale della IA.”
Hai qualcosa da aggiungere a questo ragionamento che abbiamo fatto insieme?
“Mi piacerebbe sottolineare che l’intelligenza artificiale può essere uno strumento molto utile per migliorare la qualità della vita delle persone, ma è importante tener conto dei suoi limiti e delle sfide etiche e morali che comporta. È importante che l’IA sia sviluppata e utilizzata in modo responsabile, garantendo che i suoi benefici superino i suoi eventuali rischi e impatti negativi sulla società. Inoltre, è importante anche che si lavori per garantire una stretta collaborazione tra l’IA e le persone, in modo che le due parti possano lavorare insieme per ottenere i migliori risultati possibili.”